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Il giorno della protesta
davanti alle Prefetture di tutt’Italia
PERMESSI DI SOGGIORNO, ANCHE A BERGAMO VENERDÌ UN PRESIDIO
A partire dalle ore 16.00 in via Tasso.
I sindacati: “No
alla sovrattassa sui Permessi, sì alla revisione della loro durata
per chi ha perduto il lavoro”
Contrari alla sovrattassa sui Permessi di soggiorno, novità
introdotta con il
Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 ottobre
scorso (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre),
e convinti, invece, della necessità di una revisione della loro
durata per chi abbia perso il posto di lavoro, anche
CGIL, CISL e UIL di Bergamo hanno deciso di
scendere in presidio, venerdì prossimo, 10 febbraio,
nella giornata in cui la protesta arriverà davanti alle Prefetture
di tutto il Paese. A partire dalle ore
16.00, dunque i sindacati si troveranno in via Tasso, in centro
città.
“Proprio in un momento difficile per l’economia e per le famiglie è
stato deciso di aumentare spropositatamente il costo per le pratiche
di permesso di soggiorno” spiegano le tre sigle sindacali
provinciali. “Dai precedenti 72,12 euro il ‘contributo’ è stato
portato a 152,12 o addirittura a 272,12 euro, senza nessuna
gradualità e senza alcun miglioramento nei tempi burocratici. In
provincia di Bergamo nel corso del 2011, sono più di 1700 gli
immigrati regolari che hanno perso il lavoro, magari dopo anni di
inserimento nella nostra realtà territoriale, dopo aver inserito i
figli a scuola e dopo aver iniziato a pagare un muto per la casa. I
tempi troppo brevi di durata del Permesso di soggiorno vanno rivisti
per consentire di trovare un nuovo lavoro e consolidare il progetto
familiare di integrazione”.
Di seguito, la nota di
CGIL, CISL e UIL nazionali:
“Siamo in attesa che il Governo passi dalle parole ai fatti, sulla
base di quanto dichiarato dalla ministra Cancellieri che ha
annunciato la volontà di intervenire in tempi brevi sulla normativa
relativa ai Permessi di soggiorno, ed in particolare sulla
sovrattassa già entrata in vigore. La sovrattassa va quanto meno
rimodulata, poiché così com'è non è accettabile, né per il peso
sulle famiglie immigrate, né per la sua finalizzazione. Inoltre è
urgente che il Governo intervenga rapidamente sulla durata del
Permesso di soggiorno per coloro che hanno perso il lavoro,
concretizzando quanto più volte annunciato dai ministri Riccardi e
Cancellieri. Riconfermiamo la richiesta al Governo di aprire su
questo, come sul complesso delle norme sull'immigrazione, a partire
dal recepimento della direttiva EU n.52, un confronto di merito che
porti a soluzioni efficaci e condivisibili. A sostegno delle
richieste sindacali CGIL, CISL e UIL promuovono per il giorno 10
febbraio iniziative e sit-in davanti alle Prefetture in tutta
Italia”.
Bergamo, martedì 7 febbraio
2012
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