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Dopo la retromarcia di
Lombardini
HONEGGER, OGGI L’INCONTRO IN PROVINCIA. BRESCIANI, CGIL: “L’ACCORDO
DI PROGRAMMA NON È VENUTO MENO”
Nel 2008 annunciati 240 esuberi.
Lombardini si era impegnato a re-impiegarne 150
Dopo
sette ore di confronto, attese, discussioni e preoccupazioni,
l’incontro sulla vicenda Honegger
nella sede dell’assessorato provinciale al Lavoro si è concluso
circa un’ora fa: confermata la
retromarcia del Gruppo Lombardini (che quattro anni fa si era
impegnato a re-impiegare in una nuova attività commerciale 150
persone sui 240 esuberi annunciati dal cotonificio),
oggi faccia a faccia si sono trovati i rappresentanti di tutte le
parti. Per la CGIL erano presenti, oltre al segretario di categoria
Fulvio Bolis e ad Enio Cornelli della FILCTEM-CGIL, il
segretario generale provinciale Luigi
Bresciani, che all’uscita ha detto:
“Abbiamo preso atto del disimpegno del gruppo Lombardini rispetto
all’Accordo di Programma siglato quattro anni fa. Ribadiamo,
tuttavia, la necessità che quell’intesa rimanga in vita per
consentire comunque il proseguimento dell’attività tessile di
Honegger, che garantisce l’occupazione di 130 lavoratori, e per
trovare nel frattempo qualcuno interessato ad una nuova operazione
sull’area che avrebbe dovuto ospitare il centro commerciale di
Lombardini. Facciamo appello anche alle banche perché diano la
possibilità all’impresa Honegger di continuare a produrre. Lo
ripetiamo, non consideriamo venuto meno l’Accordo di Programma, che
resta in vigore, come pure parte dell’area resta disponibile per
nuove iniziative”.
La situazione attuale dei
lavoratori Honegger
Dei 378 lavoratori rimasti nel cotonificio
(erano 390 ad ottobre e circa 450 all’inizio della crisi nel 2008)
circa 120 sono oggi al lavoro, mentre gli altri si trovano in cassa
integrazione. Il 20 gennaio scorso è
stato, infatti, raggiunto l’accordo tra rappresentanti del
Cotonificio di Albino, sindacati di categoria e RSU sulle modalità
di gestione della cassa integrazione in deroga di 8 mesi chiesta
ufficialmente il 12 gennaio scorso, dopo che quella straordinaria
era scaduta a fine anno.
Bergamo, lunedì 6 febbraio
2012
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