I finanziamenti comunali che verranno meno e i rischi per il Conservatorio di Bergamo
SERTORI, FLC-CGIL: “LA POLITICA NON ABBANDONI L’ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALE DONIZETTI E I SUOI LAVORATORI”
“Chiediamo un incontro urgente che coinvolga, oltre al Comune, anche la Provincia”

Dopo l’annuncio da parte dell’assessore al Bilancio del Comune di Bergamo, Enrico Facoetti, che “dal 2013 non sarà più possibile sostenere lo sforzo di 1 milione e 800 mila euro all’anno” per finanziare l’Istituto Superiore di Studi Musicali Gaetano Donizetti (Eco di Bergamo, 31 gennaio), ad essere preoccupati per il futuro dello storico conservatorio sono in molti.
Al riguardo, di seguito vi invio le considerazioni di Tobia Sertori, segretario provinciale della FLC-CGIL, sindacato di categoria che si occupa della tutela del contratto dei lavoratori dell’Istituto (31 i docenti, più alcuni collaboratori a progetto e alcuni occasionali, più 3 dipendenti amministrativi). Il sindacato è stato impegnato nella delicata fase di passaggio di questi lavoratori da dipendenti dell’ente civico comunale a dipendenti dell’ente autonomo, nato a fine 2008. La FLC-CGIL ha gestito con l’amministrazione comunale la trattativa che ha condotto alla cessione di ramo d’azienda al nuovo ente autonomo
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Da quando l’Istituto Donizetti è diventato ente autonomo a seguito della Convenzione del 2008 con il Comune di Bergamo, in precedenza ente gestore, ora solo ente finanziatore, la situazione economica del conservatorio è diventata ogni anno sempre più difficile. L’ultima notizia, pubblicata anche sulla stampa locale, preoccupa e non poco: l’ Amministrazione Comunale di Bergamo, che per il 2012 ha stanziato 1 milione e 750 mila euro (50 mila euro in meno del 2011), non intenderebbe più finanziare l’Istituto Musicale a partire dal 2013.

Si prospetta quindi una situazione difficile, con il rischio di chiusura dello storico conservatorio. La Convenzione tra Comune e Istituto Donizetti è scaduta il 31 dicembre scorso. Doveva essere rinnovata per ulteriori tre anni. Purtroppo, ad oggi, dopo vari solleciti anche da parte della FLC-CGIL, non solo la Convenzione non è stata prorogata, ma l’amministrazione comunale lascia intendere di volerla stravolgere: secondo la bozza presentata in Commissione comunale cultura, si prevede di ridurre da tre a uno gli anni di durata della Convenzione, togliendo garanzie di programmazione. In questa prospettiva incerta, a preoccuparci sono prima di tutto i lavoratori: ad oggi, pur avendo sottoscritto un accordo sindacale sulle modalità di trasferimento del personale al nuovo ente con precise garanzie e tutele, il Comune non ha mai convocato un confronto con le organizzazioni sindacali. Per questo
riteniamo urgente un tavolo che coinvolga oltre che il Comune di Bergamo, l’Istituto Donizetti e le organizzazioni sindacali, anche la Provincia. Nessuno può permettersi di essere responsabile della perdita o del declassamento di un istituto storico come il Donizetti, inserito nell’alta formazione artistico musicale (AFAM) del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR). Bergamo si candida a diventare Capitale della cultura europea per l’anno 2019: certo non può presentarsi a quell’appuntamento senza il suo conservatorio”.

Bergamo, giovedì 2 febbraio 2012