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L’anno scorso, sempre d’estate, col caldo, la proposta era stata di
fondere le tre aziende ospedaliere (Bergamo, Seriate, Treviglio) in
un’unica azienda. Dopo il can can sulla stampa non si è fatto né detto più
nulla.
Ora la proposta è di accorpare l’azienda ospedaliera di Treviglio ai
Riuniti di Bergamo (si veda l’articolo
sul Corriere della Sera di oggi 12 settembre). Questa volta la motivazione
è il risparmio sugli stipendi dei direttori. Una motivazione
semplicemente ridicola.
Se è vero che gli stipendi dei manager sanitari sono elevati è altrettanto
vero che con l’ultima trovata il risparmio sarebbe irrisorio.
Una Azienda Ospedaliera come Bergamo più Treviglio avrebbe numerosi
presidi ospedalieri (Bergamo, Treviglio, Romano, Calcinate, San Giovanni
Bianco) più varie unità operative e ambulatori sparsi nel territorio; per
essere gestita richiederebbe uno staff manageriale esteso, direttori di
presidio, responsabili di area, ecc. tutti manager con stipendi che, se
non arrivano ai 180-200mila euro all’anno, arrivano però a cifre di poco
inferiori. L’operazione porterebbe sì e no ad un risparmio di 100-200mila
euro. Per farsi un’idea dell’ordine di grandezza basti sapere che per i
ricoveri si spendono circa 500.000.000 di euro, per la specialistica circa
160.000.000, per la farmaceutica circa 190.000.000. è chiaro che
basterebbe un piccolo segnale sui ricoveri inappropriati o sui farmaci
(per non parlare della prevenzione) per risparmiare molto ma molto di più
e meglio.
Ormai da qualche anno le rituali delibere sulle “regole di sistema”
propongono “dipartimenti regionali”, coordinamenti interaziendali sovra
provinciali, accordi a livello regionale per coordinare gli acquisti di
tecnologia costosa, ma non si è mai visto nulla di realizzato perché – in
un sistema basato sulla competizione – ogni azienda va per la sua strada
e, se riesce, cerca di far concorrenza alle altre con macchinari nuovi e
nuove prestazioni. E, in questo contesto, il ruolo di regia dell’ASL non
l’ha mai visto nessuno e difficilmente sarebbe possibile, visto che ogni
Azienda e ogni Direttore Generale si rapporta direttamente con il
Pirellone.
Se comunque l’operazione dovesse andare in porto (per motivi di propaganda
e non certamente per il risparmio) allora sarebbe forse meglio pensare ad
un accorpamento Seriate-Treviglio, orientato alla territorialità, e
lasciare i Riuniti alla loro specifica vocazione prevalentemente orientata
all’emergenza e all’alta specialità.
Bergamo, 12 settembre 2011.
(or amb) |